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Apricale
è stato protagonista anche di un film girato
nel 1997 e uscito nei cinema l'anno seguente. Si tratta di
"Mare Largo" diretto da Ferdinando Vicentini
Orgnani e interpretato tra gli altri da Isabella Ferrari,
Claudio Amendola, Rade Serbedzija, film la cui trama si
inspira ad un libro del noto scrittore Ligure Francesco
Biamonti, (venuto a mancare pochi anni orsono) - "Attesa
sul mare" edito da Einaudi - in cui lo stesso autore
prendeva parte nel film con un piccolo cameo iniziale.
Il film ha visto mobilititata un'intera troupe cinematografica
per oltre un mese nel paese, coinvolgendo un po' tutta la
vita dei suoi abitanti chi per curiosità, chi perché
direttamente ingaggiato nel ruolo di comparsa.

E' stato un evento unico nel suo genere per il piccolo
borgo, che ha visto nella chiassosa e allegra atmosfera creatasi
con l'arrivo di tutta l'equipe cinematografica, animarsi
i luoghi più consueti come la piazza principale,
il municipio, alcune sue vie, il castello
ed altri luoghi scenografici in una suggestiva e pacifica
invasione.
Un ringraziamento e un sentito e affettuoso ricordo
quindi alla memoria di Francesco Biamonti, amico di
Apricale, che dapprima ha scritto il suo romanzo inspirandosi
al paese e ha poi fortemente voluto che il film si ambientasse
in parte ad Apricale.
La trama.
È il 1994. Edoardo, capitano di lungo corso, fa ritorno,
dopo mesi di assenza, ad Apricale, un paesino al confine con
la Francia. Lo attende Clara con la speranza di una vita comune.
Ma Edoardo non riesce ad affrontare la situazione dolorosa,
un passato oscuro tra tradimenti e sensi di colpa, così
cerca un altro imbarco.
Gli viene offerto per conto della Legione Straniera e da un
armatore un viaggio pericoloso: un carico d'armi deve essere
trasportato da Tolone alle Coste jugoslave sconvolte dalla
guerra civile, a bordo dell'Houndurian Star, un vecchio mercantile.
In Jugoslavia Edoardo incontra Visnja, una donna che l'aiuta
sperando di fuggire da quel paese ferito e che gli mostrerà
un lato della natura umana che lo porterà a conoscere
nuovamente il valore della vita.
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