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Non stupisce che un borgo come Apricale, dalla straordinaria
posizione scenografica e dall'atmosfera e dalla struttura
urbanistica medievale praticamente immutate nei secoli, abbia
attirato molti artisti che vi hanno trascorso fecondi periodi
di creatività, dando origine a eventi culturali divenuti
oggi una consolidata tradizione di uno dei "Borghi
più belli d'ltalia". All'inizio degi anni
Sessanta alcune mostre estemporanee diedero l'avvio alle manifestazioni
artistiche locali e cominciarono a richiamare l'attenzione
di personaggi del mondo dell'arte che soggiornarono per qualche
tempo ad Apricale. Nel 1964 nacqueco la Pro Loco e la Comunità
Artistica Nervina, le cui attività d'arte furono indirizzate
soprattutto verso la ceramica. Per iniziativa di alcuni giovani
apricalesi, con il concorso di Ilario Agrifoglio, venne realizzato
il primo laboratorio di ceramica artistica con relativo forno.
Dagli anni sessanta agli anni ottanta.
Negli anni Settanta vide la luce la Scuola di ceramica di
Apricale, frequentata anche da alunni delle scuole di alcuni
dei comuni della Comunità Montana Intemelia. La sede
della Scuola, formata da tre grandi locali (uno era in realtà
un vecchio forno a legna del Borgo antico tuttora conservato)
fu aperta nelle "grotte" sotto la piazza. Neanche
la pittura fu trascurata, e fino al 1984, nell'ambito della
"Giornata annuale dell'affresco", vennero realizzati
numerosi dipinti murali sulle facciate della case di via Roma,
via Martiri e via Cavour, con prevalenti soggetti di vita
agreste, conosciuti col nome di murales.
Dal 1994 ad oggi.
Nel 1994, negli spazi espositivi del Castello, che era stato
acquistato e restaurato dall'Amministrazione comunale, particolarmente
sensibile alla cultura e all'arte, si tenne una personale
di Enzo Cini. Il pittore, nato Siena, si era trasferito da
Parigi a Saint-Paul de Vence nel 1958, e lì, insieme
ad André Verdet e a Christian Brua, aveva animato per
oltre venticinque anni la "Scuola di Saint-Paul",
importante punto di riferimento e di ricerca della pittura
europea degli anni '50 e '60. Cini, padrone di una robusta
vena pittorica di matrice fauvista, che attraverso il segno
picassiano lo ha condotto al suo personalissimo "realismo
poetico", invitò al vernissage prestigiosi nomi
del mondo artistico della Costa Azzurra, suoi amici. Costoro
furono incantati da Apricale e cominciarono a frequentarla.
Danièle Noel, artista di gravures e proprietaria della
mitica "Colombe d'Or" di Saint Paul de Vence vi
creò, con la collaborazione di Marco Cassini, storico
locale e lui stesso incisore, un atelier d'arte che divenne
il punto di riferimento per numerosi artisti italiani e stranieri.
Paul, vi creò, con la collaborazione di Marco Cassini,
storico locale e lui stesso incisore, un atelier d'arte che
divenne il punto di riferimento per numerosi artisti italiani
e stranieri
Fu quello il periodo magico della formazione, nel cuore del
millenario Borgo medievale, di una tradizione pittorica contemporanea
che ha costituito un motivo di potente attrazione per molti
artisti internazionali Enzo Cini fu tra i promotori di tali
presenze, e per i suoi meriti diventò cittadino onorario
di Apricale. Questo fervore artistico continua tuttora tramite
i costanti rapporti con gli ambienti della Costa Azzurra e
con la Fondazione Maeght di SaintPaul de Vence.
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